Avvio positivo del mercato auto nel 2026
Il mercato delle autovetture avvia il 2026 con un segnale positivo: 141.980 immatricolazioni nel mese, pari a un incremento del 6,2% rispetto alle 133.721 di gennaio 2025, grazie al fortissimo incremento del noleggio a breve termine. Il confronto con il periodo pre-pandemia resta però penalizzante: rispetto a gennaio 2019 mancano ancora circa 23.300 unità (-14,1%).
calano i privati, cresce il noleggio a breve termine
L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori, evidenza una flessione contenuta in volume dei privati, che porta la quota in calo di 6,1 punti, al 56,9% del totale. Le autoimmatricolazioni nel mese segnano un forte incremento a doppia cifra e guadagnano 1,7 punti, salendo al 10,1% di quota. Il noleggio a lungo termine in gennaio, con un tasso di crescita inferiore al mercato totale, cede 0,6 punti di quota, fermandosi al 19,2%, per un leggero calo delle Captive a fronte di un incremento delle principali società Top. Il noleggio a breve termine nel mese segna, invece, un fortissimo incremento e recupera 5,5 punti salendo all’8,7% del totale; le società flettono in volume e perdono 0,6 punti di quota, al 5,0% del mercato.
dominio delle ibride
Tra le alimentazioni, a gennaio il motore a benzina cede 1/4 dei volumi e perde 8,0 punti, scendendo al 18,7%. Il diesel scende di 2 punti al 7,3% di share; il Gpl perde 1/3 dei volumi, scendendo al 6,5% a gennaio (-3,8 p.p.). Le vetture ibride nel mese guadagnano 7,2 punti, salendo al 52,1%, con un 14,4% per le “full” hybrid e 37,7% per le “mild” hybrid. Come anticipato, le auto BEV segnano un rientro di quota rispetto ai mesi precedenti: al 6,6% del totale (+1,6 p.p. sul 2025), mentre le PHEV si confermano dinamiche e salgono all’8,7% (+5,0 p.p.).
crescita dei SUV
L’analisi della segmentazione mostra in gennaio una sostenuta crescita delle berline e dei SUV del segmento A, rispettivamente al 12,1% e 2,4% del totale mercato. Nel segmento B flettono sia berline (al 15,5%) che Suv, al 28,2% di share. Nel segmento delle medie (C) in calo le berline (al 3,8%), mentre crescono i Suv (al 22,4%); forte accelerazione delle berline e dei Suv del segmento D, rispettivamente allo 0,6% e all’8,1% di share. Nell’alto di gamma, le berline con volumi in crescita, rimangono stabili allo 0,2% del totale, mentre flettono i Suv all’1,4% del mercato. Infine, le station wagon rappresentano il 2,3% del totale, gli MPV il 2,3% e le sportive lo 0,6%.
Nord Est leader trainato dal noleggio
Sul fronte delle aree geografiche, anche in gennaio il Nord Est conferma la leadership (che nel gennaio 2025 condivideva con il Nord Ovest), con una quota in crescita di 1 punto e mezzo, al 30,2%, grazie al contributo del noleggio, senza il quale scenderebbe di 7,4 punti, al 22,8%. Il Nord Ovest perde 0,6 punti, al 28,1% del totale; il Centro Italia sale al 26,5% nel mese (+0,5 p.p.), l’area meridionale scende al 10,0% e le Isole al 5,2%.
Emissioni di CO₂ in calo
Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni in gennaio flettono del 6,3% a 109,5 g/Km.
L’analisi delle immatricolazioni di gennaio per fascia di CO2 riflette l’andamento nel mese di auto BEV e PHEV: la fascia delle ZEV (0 g/Km) rappresenta il 6,6% del mercato, l’1,9% la fascia 1-20 g/Km. La fascia 21-50 g/Km pesa il 3,1% del totale e la 51-60 g/Km il 2,1%. La 61-94 g/Km rappresenta il 4,7%, la 95-135 g/Km il 60,8%, mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 16,4% e quella della fascia oltre i 190 g/Km all’1,9%.
Fonte: unrae.it


